Abstract

In questa pagina vengono pubblicati gli abstract degli interventi del Convegno “Accesso libero perché nessuno resti escluso”. Ecco quelli pervenuti:

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“Accesso all’informazione e disabilità”

Bruna Grasselli (Università “Roma Tre”)

Nell’intervento sarà illustrata l’esperienza del Servizio di Tutorato per Studenti con disabilità come modello di intervento che favorisce la partecipazione e l’integrazione degli studenti attraverso l’offerta del conselling educativo e di tutorato didattico.

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“W3C/WAI:  la cultura dell’accessibilità”

Oreste Signore (Ufficio italiano del W3C presso il CNR)

Il Web è stato concepito come ambiente sociale, per creare spazio universale collaborativo, aperto e fruibile da tutti, indipendentemente da limitazioni tecnologiche, fisiche, cognitive e ambientali. Il World Wide Web Consortium (W3C) è un consorzio internazionale che, grazie al contributo dei suoi membri, guida l’evoluzione del Web, definendo protocolli comuni che ne favoriscano l’ evoluzione e assicurino l’ interoperabilità. Le specifiche tecniche di questi protocolli, denominate Recommendation, sono spesso citate come “standard de facto“, frutto però dell’ accordo raggiunto dall’ intera comunità del Web, e non imposti da posizioni dominanti sul mercato. Fin dalla sua costituzione, il W3C è stato attento alle problematiche di accessibilità dei siti.

La Web Accessibility Initiative (WAI) del W3C ha sviluppato tre Guideline, relative ai tre aspetti che giocano un ruolo critico nel rendere accessibile il Web (contenuti, authoring tool e browser). Le tre guideline sono, rispettivamente:

  • Web content accessibility guidelines (1999)

  • Authoring tool accessibility guidelines (2000)

  • User Agent Accessibility Guidelines (2002)

Il documento al quale si fa più spesso riferimento, quando si parla di accessibilità, sono senz’altro le Web Content Accessibility Guidelines (note come WCAG1.0), spesso citate espressamente nella normativa di vari paesi.

Le Web Content Accessibility Guidelines 2.0 (attualmente a livello di Last Call Working Draft) sono basate su quattro principi di progettazione: Percezione (il contenuto deve essere percettibile), Operabilità (gli elementi di interfaccia presenti nel contenuto devono poter essere azionati), Comprensibilità (il contenuto e i controlli devono essere comprensibili), Robustezza (il contenuto deve essere abbastanza robusto da essere compatibile con le tecnologie presenti e future). L’ insieme delle tecnologie che lo sviluppatore richiede siano supportate dallo specifico user agent costituisce la baseline rispetto alla quale viene definito il livello di conformità (le baseline vengono definite nell’ ambito di una più generale politica di accessibilità, e possono variare in funzione degli specifici contesti). Le WCAG2 sono accompagnate da vari altri documenti che illustrano le tecniche per l’ accessibilità, contestualizzandole rispetto ai criteri di successo definiti per ogni guideline e alle varie tecnologie (HTML, multimedia).

Sono stati recentemente pubblicati alcuni documenti che prendono in considerazione le caratteristiche delle Rich Internet Application (la suite WAI-ARIA).

Va tenuto presente come realizzare siti accessibili sia soprattutto una questione di mentalità, e non mera applicazione di regole tecniche, perché l’ accessibilità non è semplicemente un fatto tecnico, da certificare con “bollini di conformità“, e bisogna piuttosto passare davvero dalla cultura del bollino, come necessario adempimento di una disposizione di legge, alla cultura della qualità e alla condivisione dei principi fondamentali ai quali si ispira il Web.

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“Il modello Minerva per l’accessibilità”

Maria Teresa Natale (Osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali)

 Il modello Minerva per la qualità dei siti web: dal Manuale per la qualità dei siti web culturali ai 10 principi della qualità, alla nuovo gruppo di lavoro sui bisogni degli utenti del web.
Strumenti per la qualità dei siti web culturali: prototipi per la realizzazione dell’architettura dei siti web, CMS Museo & Web, Linee guida tecniche.

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“Leggibilità è accessibilità”

Lucia Baracco (responsabile Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia)

 

Il Progetto Lettura Agevolata è un servizio promosso dal Comune di Venezia per facilitare l’accesso alla cultura e all’informazione da parte delle persone con ridotte capacità visive, ma anche per sensibilizzare sui temi legati alla minorazione della vista. Oltre a descrivere i principali ambiti operativi del progetto, la comunicazione riguarderà in particolare il tema della leggibilità del testo, al quale è stato dedicato “Questione di leggibilità. Se non riesco a leggere non è solo colpa dei miei occhi”. Questa pubblicazione affronta il problema della leggibilità dal punto di vista dell’utente, evidenziando, attraverso concreti esempi tratti dall’esperienza quotidiana, i rischi che una progettazione disattenta può, involontariamente, comportare.

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